
Nelle scommesse 1X2 del 2026 si punta sull’esito di una partita con tre segni: 1 per la vittoria della squadra di casa, X per il pareggio, 2 per il successo degli ospiti. Vale il risultato dei 90 minuti più il recupero, quindi una gara di coppa ferma sull’1-1 e decisa ai rigori paga la X. Il prezzo cambia da un operatore all’altro. Sulla vittoria del Napoli contro la Roma, 10 € puntati restituivano 23,00 € su bet365 e 23,50 € su Sisal.
Nessun «sistema» aggira il margine. La percentuale di pagamento degli operatori resta sotto il 96%, per cui nessuna combinazione dei tre segni garantisce una vincita, neppure coprendoli tutti con le quote migliori del mercato. La 1X2 è facile da capire, ma rende meno di quanto lasci intendere chi vende «metodi». I bonus di benvenuto la penalizzano ancora di più: su Eurobet vanno giocati in multiple da almeno cinque eventi, mai su una 1X2 singola.
Nelle 1X2 scommesse una partita di calcio si riduce a tre possibilità, ognuna con il proprio segno e la propria quota. Il segno 1 indica la vittoria della squadra di casa, cioè quella nominata per prima nell’evento: in Napoli-Roma è il Napoli. Al 2 corrisponde la vittoria della squadra ospite, alla X il pareggio. Uno solo dei tre segni risulta vincente, e la sua versione base è l’esito finale, deciso sul punteggio a fine partita. Proprio per questo la scommessa 1X2 resta il mercato più leggibile del palinsesto: non servono conteggi di gol, marcatori o scarti.
Lo schema a tre segni si applica pure alle singole frazioni di gioco. Sul primo tempo la 1X2 si decide con il punteggio all’intervallo. Il mercato sul secondo tempo considera soltanto i gol della ripresa, come se la partita ripartisse dallo 0-0. Un 1-0 maturato prima dell’intervallo e seguito da un 1-1 finale produce quindi 1 sul primo tempo, 2 sul secondo tempo e X sull’esito finale. Tre mercati, tre esiti diversi. Chi gioca le frazioni sta scommettendo su partite più brevi, con meno gol in media e quindi con il pareggio più frequente.
La doppia chance unisce due segni in una sola giocata. Con 1X si vince se il Napoli batte la Roma oppure pareggia, mentre le altre due combinazioni sono X2 e 12. Coprire due esiti su tre abbassa la quota, perché l’operatore paga meno un evento più probabile. Sisal e bet365 la propongono sul calcio accanto alla 1X2 con handicap, e la scelta fra i due mercati è sempre la stessa: più sicurezza in cambio di meno denaro in caso di vincita.
Il calcolo della vincita è una moltiplicazione: importo giocato per quota, con la puntata già compresa nel risultato. Ogni operatore fissa le proprie quote, e la stessa previsione può valere cifre diverse a seconda del sito. Per Napoli-Roma del 15 febbraio 2026 il segno 1 era quotato 2,30 su bet365 e 2,35 su Sisal.
La vittoria del Napoli, squadra di casa, contro la Roma corrisponde al segno 1.
Con 10 € sulla quota di bet365: 10 € × 2,30 = 23,00 € restituiti, puntata compresa.
Sulla quota di Sisal il conto cambia: 10 € × 2,35 = 23,50 € restituiti.
Togliendo i 10 € giocati resta il guadagno netto: 13,00 € su bet365, 13,50 € su Sisal, cioè 0,50 € di differenza.
Mezzo euro su dieci sembra poco. In proporzione però non lo è: la quota di Sisal paga il 2,17% in più sull’importo restituito, e il guadagno netto sale da 13,00 € a 13,50 €, il 3,85% in più a parità di pronostico azzeccato. Con 100 € sullo stesso segno la distanza diventa di 5,00 €, e si ripete a ogni giocata vincente. Il pronostico conta, ma chi confronta le quote prima di puntare incassa di più con la stessa previsione giusta.
La X indica il pareggio e vince con qualsiasi punteggio in parità: uno 0-0 e un 3-3 pagano la stessa quota. Nella doppia chance la X compare in due combinazioni su tre, 1X e X2, mentre la 12 è l’unica giocata che perde proprio con il pareggio.
Quel pareggio, però, ha un confine temporale preciso. Per le scommesse 1X2, supplementari e rigori restano fuori dal conteggio: il DM 145/2022, all’art. 4, comma 4, fissa come riferimento il risultato dei tempi regolamentari più il recupero. La regola è in vigore dal 28 ottobre 2022 e ammette una sola deroga, cioè una diversa indicazione del palinsesto. Senza quell’indicazione, l’ultimo fischio utile è quello che chiude il secondo tempo, minuti di recupero compresi.
Il recupero appartiene alla partita a tutti gli effetti. Un gol al 94° ribalta la scommessa esattamente come uno al 30°, mentre una rete al 105° non sposta più nulla. In campionato la distinzione resta quasi accademica. Nelle gare a eliminazione diretta, invece, il passaggio del turno si decide spesso dopo il 90°, e lì la schedina e il tabellino smettono di coincidere.
Una partita di coppa ferma sull’1-1 al 90° e decisa ai rigori, sulla 1X2, paga la X. Supplementari e serie dal dischetto non entrano nel calcolo, chiunque ne esca vincitore. Chi aveva puntato sull’1 confidando nella qualificazione dei padroni di casa perde la giocata, nonostante quei padroni di casa vadano avanti nel torneo. Esito e qualificazione divergono.
La deroga del palinsesto è il punto da verificare prima di confermare la giocata. Betflag, per esempio, affianca alla 1X2 classica un mercato separato, la 1X2 Extratime, che si chiude sull’esito dopo i supplementari. Proprio perché si tratta di due mercati distinti, la 1X2 ordinaria sulla stessa partita continua a seguire la regola del 90° più recupero. Confondere le due voci significa scommettere su una partita diversa da quella che si ha in mente.
No, salvo che il palinsesto indichi un criterio diverso per quel mercato. La 1X2 standard si chiude con il recupero del secondo tempo: un gol nei supplementari o la serie dei rigori non modificano la schedina. Per puntare sull’esito dopo i supplementari serve un mercato dedicato, come la 1X2 Extratime di Betflag.
Il criterio dei 90 minuti resta valido anche quando l’operatore sposta il punto di partenza della partita. È ciò che accade nella scommessa 1X2 handicap. Prima del calcio d’inizio l’operatore assegna un vantaggio virtuale a una delle due squadre, e l’esito si legge sul punteggio corretto da quel vantaggio. Con handicap 0-1 sulla squadra di casa, gli ospiti partono con un gol in più. Il mercato serve a riequilibrare le partite con un favorito netto, dove la semplice vittoria interna paga poco. I segni restano tre, con un nome diverso: 1H, XH e 2H.
Per incassare l’1H la squadra di casa deve vincere con almeno 2 gol di scarto. Basta un solo gol di margine perché esca l’XH, il pareggio virtuale. Il 2H copre insieme il pareggio reale e la vittoria ospite. Qui sta la trappola per chi gioca l’handicap ragionando come nella 1X2 classica: un 1-0 diventa 1-1, e la puntata sull’1H perde una partita che il segno 1 semplice avrebbe vinto. Lo stesso 1-0 fa vincere l’XH, ossia un pareggio in una gara che sul campo non è mai stata in parità.
Tradurre il punteggio reale in quello virtuale è un’operazione meccanica. Al conto degli ospiti si aggiunge un gol, poi si legge il risultato con le regole consuete della 1X2. Cinque punteggi coprono tutte le situazioni che l’handicap 0-1 può produrre: vittoria interna con uno o più gol di scarto, pareggio e vittoria ospite.
| Risultato reale | Scarto per la squadra di casa | Risultato virtuale con handicap 0-1 | Esito vincente |
|---|---|---|---|
| 1-0 | +1 | 1-1 | XH |
| 2-0 | +2 | 2-1 | 1H |
| 3-1 | +2 | 3-2 | 1H |
| 1-1 | 0 | 1-2 | 2H |
| 0-1 | -1 | 0-2 | 2H |
Solo due risultati su cinque pagano l’1H, ed entrambi richiedono due gol di scarto. Il 2H vince con l’1-1 e con lo 0-1, quindi sugli stessi punteggi della doppia chance X2. Sono due mercati diversi che coprono lo stesso esito, e prima di scegliere conviene confrontarne le quote. Con tre esiti possibili, ogni punteggio fa vincere uno dei tre segni. Nessun risultato rimborsa la giocata.
Il punteggio da correggere è quello dei 90 minuti regolamentari con il recupero. Se una partita di coppa è sull’1-1 al 90’ e si decide ai supplementari, l’handicap si applica all’1-1 e vince il 2H, qualunque cosa succeda dopo. Sul calcio la 1X2 con handicap è in palinsesto su bet365, Sisal, Betflag, Snai ed Eurobet. Fra questi operatori la percentuale di pagamento medio sui mercati principali della Serie A 2026/27 va dal 94,58% di bet365 al 93,62% di Eurobet. Lo scarto di 0,96 punti percentuali è un motivo concreto per verificare la stessa quota 1H su più di un sito.

Chi non vuole legarsi a un solo segno passa spesso al sistema 1X2 nelle scommesse: si giocano più esiti sulla stessa partita e l’operatore scompone la giocata in tante multiple, chiamate colonne. La formula attira perché sembra neutralizzare l’errore su una singola partita. Il conto segue però regole aritmetiche rigide. La prima riguarda il numero delle colonne, che cresce in modo esponenziale a ogni partita aggiunta. La seconda riguarda il margine, che in ogni colonna si applica una volta per evento.
Nel sistema integrale si coprono tutti i segni scelti per ogni partita e si giocano tutte le loro combinazioni. Con 1, X e 2 su quattro incontri le combinazioni sono 3 × 3 × 3 × 3, cioè 81 colonne. Su Sisal la puntata minima nei sistemi è di 0,05 € per colonna, quindi il biglietto più economico costa 4,05 €, sopra la soglia di 2 € fissata per qualsiasi sistema. Una colonna vincente esiste sempre, perché ogni risultato possibile è coperto. L’incasso dipende dalle quote dei quattro segni usciti, e può restare sotto la spesa.
Il nodo è nel prezzo di ogni colonna, che resta una multipla di 4 eventi. Con la percentuale di pagamento medio di Sisal sulla Serie A 2026/27, pari al 94,42%, il ritorno atteso di una colonna è il 94,42% elevato alla quarta: 79,48%. Sulla singola 1X2 l’operatore trattiene in media 5,58 € ogni 100 € giocati. Sulla colonna da quattro partite ne trattiene 20,52 €, cioè 3,68 volte tanto.
Tre segni su quattro partite: 3 × 3 × 3 × 3 = 81 colonne, ognuna una multipla di 4 eventi.
Con 0,05 € per colonna su Sisal il costo minimo è 81 × 0,05 € = 4,05 €.
La percentuale di pagamento medio di Sisal sulla Serie A 2026/27 è del 94,42%. Su quattro eventi: 0,9442 × 0,9442 × 0,9442 × 0,9442 = 0,7948, cioè un ritorno atteso del 79,48%.
Su 4,05 € giocati il ritorno atteso è 4,05 × 0,7948 = 3,22 €. La perdita media è di 0,83 € a biglietto.
La stessa puntata minima di 0,05 € per colonna vale su Lottomatica, Snai ed Eurobet, ma il ritorno cambia con la percentuale di pagamento di partenza. Lottomatica ha lo stesso 94,42% di Sisal e arriva quindi al 79,48%. Su Snai, con il 93,97%, la colonna da quattro eventi scende al 77,98%. Su Eurobet, con il 93,62%, si ferma al 76,82%. Sulla singola lo scarto fra Sisal ed Eurobet vale 0,80 punti percentuali, nella colonna diventa di 2,66 punti. Il sistema amplifica ogni differenza di margine fra un sito e l’altro. Un vincolo pratico pesa poi su chi gioca con il bonus: Lottomatica, Betflag ed Eurobet escludono i sistemi dalle giocate valide, e Snai non concede l’incasso anticipato su questo tipo di scommessa.
Il sistema ridotto e il sistema condizionato nascono per contenere il costo. Il ridotto gioca solo una parte delle colonne dell’integrale. Il condizionato scarta quelle che non rispettano una regola fissata prima della giocata, per esempio un numero minimo o massimo di pareggi. Sulle stesse quattro partite, la condizione «da uno a due pareggi» lascia 56 colonne: 32 con una sola X e 24 con due. A 0,05 € l’una, il biglietto costa 2,80 €.
Le 25 colonne eliminate corrispondono ai risultati con nessun pareggio, tre o quattro. Se si verifica uno di questi casi, il biglietto non contiene colonne vincenti e la giocata va persa per intero. La garanzia dell’integrale sparisce, e con lei la sola cosa che il sistema completo offriva in cambio dei suoi 4,05 €. Ogni colonna rimasta resta una multipla di 4 eventi con un ritorno atteso del 79,48% su Sisal. Il margine non cambia. Un sistema 1X2 condizionato o ridotto abbassa la spesa e quindi la perdita in euro, mentre la quota trattenuta su ogni euro giocato rimane la stessa. Lo stesso vale per i biglietti con doppie: due segni su quattro partite danno 16 colonne, 0,80 € al minimo, ma la soglia di 2 € per sistema obbliga ad alzare la puntata su ogni colonna.
Il numero si ottiene moltiplicando i segni scelti su ciascuna partita. Coprendo tutti e tre gli esiti su cinque incontri si arriva a 243 colonne, cioè 12,15 € a 0,05 € l’una. Su sei partite le colonne diventano 729. Due doppie e due triple danno 36 colonne. Una partita giocata con un solo segno, il fisso, moltiplica per uno.
Puntare su tutti e tre gli esiti di una partita sembra il modo di vincere con certezza. Si gioca 1, si gioca X, si gioca 2: uno dei tre esce, la scommessa vince. La logica è corretta, ma il margine degli operatori la trasforma in un’illusione matematica. Coprire tutti gli esiti non annulla la percentuale di pagamento sotto il 96%, lo distribuisce semplicemente tra i tre segni.
Consideriamo Napoli-Roma del 15 febbraio 2026. Su Sisal il segno 1 quota 2,35, su bet365 la X quota 3,00, su bet365 il segno 2 quota 3,50. Con queste quote, 100 € divisi in proporzione ai tre segni – calcolando quanto puntare su ciascuno affinché la vincita sia uguale – restituiscono 95,73 € quale che sia l’esito. Il calcolo parte da 1 diviso la quota: per la vittoria del Napoli è 1 ÷ 2,35 = 0,426, per il pareggio 1 ÷ 3,00 = 0,333, per la Roma 1 ÷ 3,50 = 0,286. La somma è 1,045. Si divide ogni risultato per la somma: 0,426 ÷ 1,045 = 40,8%, 0,333 ÷ 1,045 = 31,9%, 0,286 ÷ 1,045 = 27,4%. Si punta il 40,8% su 1, il 31,9% su X, il 27,4% su 2. Con 100 € il costo è 40,80 € + 31,90 € + 27,40 €. Quale sia il risultato, il ricavo è 95,73 €.
La percentuale di pagamento combinato sale al 95,73% perché le quote sono prese da operatori diversi. Su bet365 da solo, dove il segno 1 quota 2,30, la X quota 3,00 e il 2 quota 3,50, lo stesso calcolo dà una percentuale di pagamento del 94,89%. Il margine dell’operatore resta intatto: non c’è combinazione di segni che lo elimini.
La forma della squadra, il fattore campo, l’assenza di giocatori chiave sono i criteri con cui si sceglie tra 1, X e 2. Non toccano la percentuale di pagamento. Se la probabilità reale della vittoria del Napoli è del 45%, quella del pareggio del 28% e quella della Roma del 27%, per una percentuale di pagamento del 100% le quote dovrebbero essere 1 ÷ 0,45 = 2,22 sull’1, 1 ÷ 0,28 = 3,57 sulla X e 1 ÷ 0,27 = 3,70 sul 2. Nessun operatore le offre. Il margine scavato tra la probabilità vera e la quota quotata è il modo in cui un operatore lucra su ogni scommessa, singola o coperta da tutti gli esiti.
| Quota | Probabilità implicita | Puntata su 100 € (combinata) | Puntata su 100 € (bet365 solo) |
|---|---|---|---|
| 1 a 2,35 (Sisal) | 42,6% | 40,80 € | — |
| X a 3,00 (bet365) | 33,3% | 31,90 € | 33,30 € |
| 2 a 3,50 (bet365) | 28,6% | 27,40 € | 28,60 € |
| Percentuale di pagamento totale | — | 95,73% | 94,89% |
Tentare di coprire tutti gli esiti non trasforma la 1X2 in una fonte di guadagno garantito. Cambia solo il modo in cui il margine si distribuisce tra i tre risultati possibili. La matematica della scommessa sportiva poggia su questa asimmetria: l’operatore offre quote che riflettono una probabilità implicita più alta di quella reale, intascando la differenza su ogni scommessa, quale che sia l’esito.
Scegliere dove scommettere sulla 1X2 della Serie A significa confrontare non solo le quote, ma il margine medio che ogni operatore trattiene su una stagione intera. Otto operatori con concessione ADM offrono questo mercato: il loro percentuale di pagamento varia dal 94,59% di Planetwin365 al 93,62% di Eurobet, uno scarto di 0,97 punti percentuali che pesa su chi scommette tutto l’anno.
Per ogni operatore contano il deposito minimo, i tempi di prelievo, l’eventuale bonus di benvenuto e la funzione che lo distingue dagli altri. La percentuale di pagamento è misurato con la stessa rilevazione per tutti.
| Operatore | Concessione ADM | Deposito minimo | Tempi di prelievo | Bonus | Funzione distintiva |
|---|---|---|---|---|---|
| Planetwin365 | 16007 | 10 € | 1–3 giorni lavorativi | – | Rete di agenzie fisiche per depositi e prelievi |
| bet365 | 16030 | 5 € | 1–4 ore su carte e PayPal | Sì | Prelievi rapidi su carte, PayPal e Skrill in 1–4 ore |
| Sisal | 16020 | 10 € | 12 ore su portafogli elettronici | Sì | Marchio italiano dal 1945, prelievi su PayPal e Skrill in 12 ore |
| Goldbet | 16009 | 1 € | 24–72 ore | Sì | Bet builder Supercombinata e streaming del tennis |
| Lottomatica | 16010 | 2 € | 24–72 ore | Sì | Pagamenti con Apple Pay, Google Pay e MuchBetter |
| Betflag | 16008 | 1 € | 24–72 ore | Sì | Scommesse punta e banca con formula Punta e Banca |
| Snai | 16032 | 10 € | Quasi immediati su carte e portafogli elettronici | – | Streaming gratuito senza abbonamento |
| Eurobet | 16012 | 10 € | Pochi minuti con Admiral Pay | Sì | Prelievi senza commissioni, immediati con Admiral Pay |
La classifica per percentuale di pagamento non coincide con la popolarità commerciale. Sisal e bet365 occupano le prime posizioni nel numero di valutazioni sulle app, ma Planetwin365 trattiene meno margine. Su una multipla di quattro partite lo scarto di 0,97 punti tra la percentuale di pagamento più alto e il più basso si moltiplica per ogni evento, allargando il divario tra chi scommette su Planetwin365 e chi su Eurobet.
Planetwin365 è il marchio del gruppo Lottomatica attivo dal 2009, oggi fra gli operatori con la percentuale di pagamento migliore sulla Serie A. Offre depositi minimi bassi soltanto in apparenza — 10 € sono la soglia standard — e prelievi che richiedono fino a tre giorni lavorativi su bonifico ordinario. Il valore aggiunto non è nelle quote, ma nella rete fisica: chi vuole depositare o prelevare senza usare una carta di credito può rivolgersi a una delle agenzie Lottomatica sul territorio italiano. Su iOS l’app ha 4,7 stelle su 5 da oltre 8.000 valutazioni. Non c’è un bonus di benvenuto. La registrazione è possibile senza SPID o CIE, semplificando l’apertura del conto. Tuttavia, l’assistenza non è disponibile via telefono e le valutazioni su Trustpilot fermano la media a 2,4 su 5.
bet365 è fra i nomi più riconoscibili nel scommesse online globale — il marchio è nato nel 2001 nel Regno Unito, in Italia dal 2014 — e mantiene il secondo miglior percentuale di pagamento sulla Serie A con il 94,58%. Il deposito minimo di 5 € con carte e portafogli elettronici è il più basso della selezione, e i prelievi su carte, PayPal e Skrill salgono fino a 4 ore, fra i più veloci. Il bonus di benvenuto raggiunge 500 € e viene attivato subito, ma richiede di giocare il deposito una volta a quota minima 3,00 entro una settimana e il bonus dieci volte entro un mese — condizioni restrittive che lo rendono più teorico che usabile. L’app raccoglie 4,6 stelle da 42.000 valutazioni. Lo streaming integrato rende la piattaforma autosufficiente per chi segue il calcio dal vivo. L’assistenza esiste solo via chat ed email, e la media Trustpilot di 1,3 su 5 riflette un certo malumore fra i clienti.
Sisal è il marchio italiano più antico della selezione — fondato nel 1945, prima schedina nel 1946 — e mantiene il terzo percentuale di pagamento con il 94,42%. Il deposito minimo di 10 € è nella norma; i prelievi su PayPal, Skrill, Neteller e Apple Pay scendono fino a 12 ore, fra i tempi migliori. Il bonus di benvenuto è il meno generoso sulla carta — 50% fino a 50 € — ma la disponibilità di bonus settimanali per 30 settimane fino a 300 € totali lo rende più equilibrato per chi scommette a lungo termine. L’app iOS raccoglie 4,7 stelle da 129.000 valutazioni, il numero più alto di tutte, segnalando una base di utenti molto ampia e fedele. L’incasso anticipato è escluso dalle scommesse giocate con bonus. La struttura di app separate per ogni sezione è un difetto di usabilità rispetto ai concorrenti.
Goldbet, attivo dal 2000 e oggi nel gruppo Lottomatica, è, quarto in percentuale di pagamento con il 94,42%. Il deposito minimo di 1 € con MuchBetter è fra i più bassi della selezione, anche se carte e PayPal chiedono 10 €. I prelievi si completano in 24–48 ore lavorative su carte, entro 24 ore su PayPal e altri portafogli elettronici. Il bonus di benvenuto raggiunge il 50% fino a 100 €, conveniente ma non immediato come altre offerte. Su iPhone l’app ottiene 4,8 stelle da 26.000 valutazioni, il voto più alto insieme a Betflag. Il bet builder Supercombinata con quota minima 1,25 per selezione permette combinazioni più flessibili rispetto agli operatori che chiedono quote più alte. Lo streaming del tennis è un differenziale che attrae chi scommette su quel circuito. L’app Android è disponibile solo tramite APK dal sito, una procedura che scoraggia i nuovi utenti.
Lottomatica è il marchio storico del gruppo omonimo dal 1990, quinto in percentuale di pagamento con il 94,42%. Il deposito minimo di 2 € con voucher Lottomatica è il più basso se si considera questo metodo, ma con carte e PayPal servono 10 €. Il bonus di benvenuto combina 5 € alla convalida del documento più il 25% del deposito fino a 100 €, ed è valido solo su multiple di almeno 5 eventi con quota minima 1,70 — una restrizione severa che esclude anche dal vivo, sistemi e incasso anticipato. Su iOS l’app ha 4,7 stelle da 13.000 valutazioni. Il bet builder Super combinata consente quote minime di 1,25 per selezione. Lo streaming esclude le partite di Serie A, una lacuna significativa. La registrazione è possibile senza SPID o CIE, ma le sei app separate rendono la navigazione frammentaria.
Betflag è il marchio del gruppo Lottomatica dal 2012, sesto in percentuale di pagamento con il 94,14%. Il deposito minimo di 1 € online è il più basso in assoluto, anche se questa soglia è teorica perché il bonus richiede almeno 5 € per attivarsi. I prelievi su PayPal e Skrill scendono fino a 24 ore. Il bonus di benvenuto raggiunge 5.000 € ma è strutturato a scaglioni e bloccato dietro quote minime 3,50 — con 100 € di deposito servono 2.400 € di giocate, con 1.000 € ne servono 38.400 €. La scommesse punta e banca con formula Punta e Banca è l’unica fra gli otto operatori, una funzione che trasforma il sito da operatore a punta e banca e attira scommettitori più evoluti. L’app iOS raccoglie 4,8 stelle da 3.400 valutazioni. La chat dal vivo è disponibile solo dalle 9 alle 21, una finestra che esclude chi scommette la sera.
Snai è il marchio italiano dal 1990, settimo in percentuale di pagamento con il 93,97% — il calo diventa visibile. Il deposito minimo di 10 € è nella norma; i prelievi su carte e portafogli elettronici sono quasi immediati, entro 12 ore. Non offre bonus di benvenuto. Dal 30 aprile 2025 fa parte del gruppo Flutter. L’app iOS raccoglie 4,4 stelle da 20.000 valutazioni, la media più bassa della selezione, un indicatore di minore soddisfazione. Lo streaming gratuito senza abbonamento è il differenziale principale — fino a 130 partite di calcio dal vivo contemporaneamente è un valore che pochi concorrenti eguagliano. L’incasso anticipato totale arriva fino a 15.000 €, tranne su antepost e sistemi. Google Pay non è supportato, una lacuna rispetto ai competitor.
Eurobet, attivo dal 1995 e oggi nel gruppo Entain, è, ottavo e ultimo in percentuale di pagamento con il 93,62% — lo scarto rispetto a Planetwin365 raggiunge quasi il punto percentuale. Il deposito minimo di 10 € è standard; i prelievi con Admiral Pay sono immediati, una velocità rara nel settore, mentre le carte richiedono fino a 10 giorni. Il bonus di benvenuto raggiunge 100 € ma è riservato alle multiple da almeno 5 eventi con quota minima 1,50 — le scommesse singole sono escluse. L’app iOS ottiene 4,6 stelle da 32.000 valutazioni. I prelievi sono senza commissioni, un dettaglio che avvantaggia chi fa grandi movimenti. L’assenza di assistenza telefonica e la chat dal vivo limitata alle 9–21 restringono l’accesso al supporto. La sponsorizzazione della maglia dell’AS Roma con contratto triennale segnala un orientamento verso il calcio italiano.

Eurobet raccoglie le giocate con la concessione per il gioco a distanza n. 16012, bet365 con la n. 16030, Sisal con la n. 16020. Dal 13 novembre 2025 quel numero decide chi può offrire la 1X2 online: da quella data raccolgono scommesse online soltanto i titolari delle nuove concessioni ADM previste dal D.Lgs. 41/2024, in vigore dal 4 aprile 2024. Prima di scegliere un sito scommesse per la 1X2, quindi, la prima verifica riguarda il titolo dell’operatore, e solo dopo la quota.
La vigilanza ha un prezzo, e il primo si paga alla registrazione. Il conto si attiva soltanto dopo aver scelto un limite di deposito, come impone l’art. 15, comma 1, lettera b del decreto: senza quella cifra non parte nemmeno una schedina. Pesa soprattutto su chi punta alle offerte di benvenuto più alte. I 500 € di bonus massimo di bet365 richiedono 500 € di deposito, i 5.000 € di Betflag ne richiedono 5.000 €, e con un limite fissato più in basso quei tetti restano irraggiungibili. La soglia d’ingresso rimane bassa, con 1 € online su Betflag e 1 € con MuchBetter su Goldbet; il soffitto lo stabilisce il giocatore prima di cominciare.
Più drastico è il RUA, lo strumento di autoesclusione che chiude l’accesso a tutti i siti ADM contemporaneamente. Le durate previste sono 30, 60 o 90 giorni, oppure un’esclusione a tempo indeterminato, revocabile solo dopo 6 mesi. Sei mesi corrispondono a circa 180 giorni, il doppio del periodo temporaneo più lungo: chi sceglie l’opzione senza scadenza si impegna almeno per quel tempo. Proprio perché l’effetto copre ogni concessionario, l’autoesclusione da Sisal non lascia la porta aperta su Snai o su Eurobet il giorno dopo. Se Le capita di giocare più del previsto, è questa la differenza rispetto alla chiusura di un singolo conto.
Sul fronte fiscale l’imposta la versa il concessionario, e per questo la vincita arriva sul conto senza obblighi a carico del giocatore. Nessuna trattenuta all’incasso. Con 10 € sul segno 1 a quota 2,35 di Sisal, i 23,50 € restano 23,50 €, e il prelievo non li assottiglia: Sisal, Snai ed Eurobet non applicano commissioni. Qualche vincolo pratico resta, perché Eurobet chiede almeno 25 € per un bonifico e Sisal restituisce il denaro solo sul metodo usato per il deposito. Il costo del gioco sta a monte, dentro la quota: con una percentuale di pagamento del 94,42% in Serie A, il margine di Sisal vale in media 5,58 € ogni 100 € giocati.
No, per una scommessa 1X2 su un sito con concessione ADM non c’è nulla da indicare nella dichiarazione dei redditi. La condizione riguarda il titolo dell’operatore: dal 13 novembre 2025 deve essere una delle nuove concessioni del D.Lgs. 41/2024, riconoscibile dal numero, come il 16030 di bet365 o il 16032 di Snai.
Il fisco lascia intera la vincita, ma il bonus ha un costo diverso: le giocate che il regolamento impone prima che diventi denaro prelevabile. Per una scommessa 1X2 legata all’offerta di benvenuto, quindi, la cifra pubblicizzata dice poco. Ogni euro rigiocato restituisce in media la percentuale di pagamento dell’operatore, e la parte trattenuta è un costo atteso da sottrarre al bonus. Quello che resta è il valore reale dell’offerta, e con lo stesso deposito di 100 € varia di decine di euro tra un sito e l’altro.
Su bet365 il 100% fino a 500 € trasforma 100 € di deposito in 100 € di bonus. Prima va giocato il deposito, una volta, a quota minima 3,00 entro 7 giorni, e per farlo basta una singola. Con la percentuale di pagamento del 94,58% sulla Serie A, quei 100 € costano in media 5,42 €. Segue il bonus, da giocare 10 volte in 30 giorni: sono 1.000 € di scommesse, circa 33,33 € al giorno, che allo stesso percentuale di pagamento trattengono 54,20 €. Sottratti 59,62 € di costi complessivi, dei 100 € promessi ne restano 40,38 €. Contano anche i paletti minori: al massimo 100 € di bonus per scommessa, mentre incasso anticipato e handicap asiatico non valgono ai fini del rigioco.
Eurobet riconosce il 50% fino a 100 €, cioè 50 € sullo stesso deposito, da giocare entro 7 giorni in multiple da almeno 5 eventi con quota minima 1,50 ciascuno. Qui il margine non si somma. Si moltiplica. La percentuale di pagamento del 93,62% elevato alla quinta scende al 71,92%, e la multipla più bassa consentita parte già da una quota totale di 7,59. Giocare i 50 € una volta costa in media 14,04 €, per un valore netto di 35,96 €. Di un bonus grande la metà di quello di bet365, Eurobet lascia al giocatore il 72%, contro il 40% di bet365. La singola 1X2 resta però fuori.
Lottomatica applica lo stesso schema con numeri meno favorevoli. Sopra i 5 € alla convalida del documento, il 25% di un deposito da 100 € vale 25 €, da rigiocare 5 volte entro 7 giorni in multiple da almeno 5 eventi a quota minima 1,70. Fanno 125 € di giocate. Con la percentuale di pagamento del 94,42% portato alla quinta potenza, ogni multipla restituisce in media il 75,04%: il costo atteso arriva a 31,19 €, più dei 25 € da sbloccare.
Betflag mette in vetrina la cifra più alta, il 100% del primo deposito fino a 5.000 € in denaro reale, ma lo sblocca a scaglioni con scommesse a quota totale minima 3,50 entro 90 giorni. Con 100 € di deposito servono 2.400 € di giocate, che alla percentuale di pagamento del 94,14% costano in media 140,64 €: 40,64 € più del bonus stesso. Salendo a 1.000 € di deposito il volume richiesto passa a 38.400 €, quindi da 24 a 38,4 volte il deposito, e il costo atteso a 2.250,24 €. Per rispettare la scadenza servirebbero 426,67 € di scommesse al giorno per tre mesi, un ritmo che nessun limite di deposito prudente consente.
Messe una accanto all’altra, le offerte di benvenuto si distinguono soprattutto per il tipo di scommessa su cui si possono rigiocare. Per chi punta sulla 1X2 secca, l’ultima colonna conta più della percentuale.
| Operatore | Bonus | Condizioni di gioco | 1X2 singola |
|---|---|---|---|
| bet365 | 100% fino a 500 € | Deposito 1x a quota min. 3,00 in 7 giorni; bonus 10x in 30 giorni | Sì, quota min. 3,00 sul deposito |
| Eurobet | 50% fino a 100 € | Multiple da 5 eventi a quota min. 1,50, entro 7 giorni | No |
| Lottomatica | 5 € alla convalida + 25% fino a 100 € | Bonus 5x in 7 giorni, multiple da 5 eventi a quota min. 1,70 | No |
| Betflag | 100% fino a 5.000 € | Sblocco a scaglioni, quota totale min. 3,50, 90 giorni | Non esclusa, quota min. 3,50 |
| Sisal | 50% fino a 50 € + 10 € a settimana per 30 settimane, fino a 300 € | – | – |
| Goldbet | 50% fino a 100 € | – | – |
Solo bet365 consente di sbloccare il deposito con una singola 1X2 e trasforma il bonus in un valore positivo. Betflag non vieta la singola, ma il volume richiesto costa più di quanto restituisce. Eurobet tiene un valore netto alto a patto di passare alle multiple, che Lottomatica impone con un costo superiore al bonus. Tutte queste cifre sono medie su molte giocate. Una singola persona può perdere il deposito intero prima ancora di aver completato il rigioco.
Su bet365 sì, con un vincolo che pesa sulla 1X2: la favorita non arriva mai a quota 3,00, perché con tre esiti la sua probabilità supera un terzo e il margine abbassa ancora la quota. Su Napoli-Roma del 15 febbraio 2026 la X a 3,00 rientrava nel requisito, l’1 a 2,30 no.

Bonus e requisiti si esauriscono in poche settimane, mentre il margine accompagna ogni giocata dell’anno. Sta già dentro la quota. Una percentuale di pagamento del 94,58%, quello di bet365 sulla Serie A 2026/27, significa che su 1.000 € puntati nel corso della stagione il ritorno atteso è di 945,80 € e il costo di 54,20 €. Messo accanto ai 40,38 € netti del bonus di benvenuto dello stesso operatore con 100 € di deposito, il conto si chiude in fretta. Il regalo d’ingresso non copre nemmeno il prezzo di 1.000 € di scommesse.
Tra un operatore e l’altro lo scarto è più contenuto di quanto suggeriscano le differenze di percentuale di pagamento. Sugli stessi 1.000 € il costo atteso va dai 54,10 € di Planetwin365, con il 94,59%, ai 63,80 € di Eurobet, con il 93,62%: 9,70 € in un anno di giocate. Sisal, Goldbet e Lottomatica, appaiati al 94,42%, trattengono 55,80 €. Pesa di più la singola partita. Su Napoli-Roma del 15 febbraio 2026 l’1 pagava 2,35 su Sisal e 2,30 su bet365, cioè il 2,17% in più sulla stessa scommessa, contro l’1,04% che separa in media Planetwin365 da Eurobet.
Con le multiple il costo cambia scala. Ogni evento aggiunto moltiplica il margine: al 94,42% una singola trattiene 5,58 € ogni 100 €, mentre una multipla di quattro partite allo stesso percentuale di pagamento ne restituisce 79,48 € e ne trattiene 20,52 €. Portato sui 1.000 € della stagione, il costo passa da 55,80 € a 205,20 €, cioè 3,68 volte tanto. È la stessa aritmetica che rende meno generosi i bonus vincolati alle multiple da cinque eventi, e nei sistemi non cambia, perché ogni colonna resta una multipla.
Forma recente, assenze e fattore campo aiutano a scegliere il segno e lasciano intatto il margine. Coprendo i tre esiti alle quote migliori, 100 € tornano come 95,73 €, quindi neppure la copertura totale esce in attivo. Restano leve misurabili: la percentuale di pagamento dell’operatore, la quota della singola partita e il numero di eventi in schedina. Tutto ciò che sta oltre è un costo da mettere in conto. Per questo Le conviene fissare il limite di deposito, obbligatorio sui siti ADM, partendo dal costo atteso della stagione anziché da una vincita che nessuna quota garantisce.