
Fra i nuovi siti di scommesse 2026 con concessione ADM, la percentuale di pagamento medio più alto appartiene a Betsson, al 94,69%, accompagnato da app native. Sull’ampiezza dell’offerta punta Stake, che copre 30 sport con streaming e propone un bonus fino a 3.000 €. Per la velocità dei pagamenti spicca Marathonbet, che paga tramite portafogli elettronici in 1–24 ore. C’è però un dettaglio. Quasi tutti questi marchi erano già noti agli scommettitori italiani e sono tornati sul mercato con una concessione nuova dal 13 novembre 2025.
Il riordino del 2025 ha ridato concessione e dominio a quasi tutti gli operatori, così la parola «nuovo» oggi indica quasi sempre un operatore storico con una piattaforma rinnovata. Scegliere in base alla novità del nome serve a poco. Contano la percentuale di pagamento, il rigioco del bonus, i tempi di prelievo e la presenza dello streaming: su queste voci la distanza fra un sito e l’altro si misura in euro, mentre il nome in homepage non sposta nulla.
Sul mercato italiano dei nuovi siti di scommesse il termine «nuovo» indica quasi sempre una piattaforma aggiornata di un marchio già noto. Il D.Lgs. 41/2024, in vigore dal 04/04/2024, ha riorganizzato il comparto: dal 13/11/2025 operano 46 concessionari con 52 concessioni GAD, una per dominio. “Nuovo” può quindi indicare un marchio storico con concessione e piattaforma rinnovate. La novità non riguarda l’ingresso sul mercato, ma l’adeguamento a un quadro normativo diverso. Un operatore che esisteva nel 2020 e ha ottenuto la concessione GAD a novembre 2025 è «nuovo» solo in senso amministrativo.
La Legge 207/2024 ha introdotto un’imposta del 24,5% sulla differenza fra giocato e vinto, a carico del concessionario. Un operatore che raccoglie 1.000.000 € di giocate e ne paga 950.000 € in vincite deve versare allo Stato 12.250 € (50.000 € × 24,5%). Il prelievo grava sul concessionario e incide su quote e bonus.
Betsson opera in Italia dal 2024 attraverso Azzurri Limited, che appartiene al gruppo Betsson attivo dal 2006. Stake ha la concessione dal 13/11/2025, ma il marchio esiste dal 2017. Marathonbet gestiva operatore dal 1997 e oggi opera tramite Marathonbet Italy S.r.l. con concessione dal 13/11/2025. Netwin appartiene a RB Holding ed è presente dal 2012; QuiGioco fa capo a HBG On Line Gaming, nel gruppo Novomatic, e risale al 2000. AdmiralBet, sempre Novomatic, è in Italia dal 2012. Una concessione recente non implica una piattaforma costruita da zero.
Oggi ciascuna concessione copre un solo dominio. Fuori dal perimetro dei concessionari, ADM ha ordinato il blocco di 190 domini con provvedimento registrato il 05/08/2026. Chi sceglie un operatore non ADM rinuncia all’accesso al RUA e al reclamo ADM. La novità sta nell’assenza di alternative fuori dalla concessione, non nell’offerta dentro di essa.
Dal 13/11/2025 operano 46 concessionari con 52 concessioni GAD, una per dominio. Il D.Lgs. 41/2024 collega ogni concessione a un solo dominio. La lista ufficiale è pubblicata sul registro ADM.

Fra i nuovi siti scommesse, tre operatori emergono per specifiche caratteristiche: Betsson per la percentuale di pagamento medio del 94,69%, Stake per 30 sport con streaming e bonus fino a 3.000 €, e Marathonbet per i prelievi su portafogli elettronici in 1–24 ore. Gli altri quattro completano la selezione con combinazioni differenti di palinsesto, bonus e velocità di pagamento. Tutti e sette hanno ricevuto o rinnovato la concessione GAD dopo il riordino, e tutti operano sotto la tassa del 24,5% sulla differenza fra giocato e vinto, che si riflette nelle quote offerte e nei termini dei bonus.
| Operatore | Licenza | Deposito minimo | Tempi di prelievo | Bonus | Caratteristica distintiva |
|---|---|---|---|---|---|
| Betsson | ADM 16027 | 5 € | PayPal, Skrill, Neteller entro 72 h; carte, Postepay, bonifico 4–9 gg | 100% fino a 2.000 € | Percentuale di pagamento medio 94,69% e app native iOS e Android |
| Stake | ADM 16017 | 10 € | Carte, PayPal, bonifico 1–3 gg | 100% fino a 3.000 € | 30 sport con streaming |
| Marathonbet | ADM 16050 | 5 € | PayPal, Skrill, Neteller 1–24 h; carte 3–5 gg | 100% fino a 1.000 € | Percentuale di pagamento medio 94,00% e prelievi rapidi |
| Netwin | ADM 16035 | 0,50–20 € | PayPal 1–2 gg; Skrill, Paysafecard entro 72 h; carte, bonifico entro 7 gg | 100% fino a 100 € | Percentuale di pagamento medio 94,15%, ippica e virtuali; rigioco x3 |
| QuiGioco | ADM 16015 | 5 € | Carte, PayPal, Skrill, Postepay 24–48 h; bonifico 2–7 gg | 100% fino a 50 € | Streaming, Totocalcio |
| VinciTu | ADM 16031 | 2–5 € | Carte, PayPal, Skrill, Postepay, Nuvei 24–48 h; bonifico 2–5 gg | 20 € senza deposito con SPID; 50% fino a 200 € | Punta e banca e prelievi da 1 € |
| AdmiralBet | ADM 16048 | 5–10 € | PayPal, Skrill, Neteller 2–5 gg; Visa 3–5 gg; Postepay 7 gg | 50% fino a 5.000 € | Bonus 50% fino a 5.000 € |
Il deposito minimo varia da 0,50 € su Netwin con scratch card fino a 20 € per attivare il bonus su alcuni operatori. I tempi di prelievo mostrano differenze nette: Marathonbet paga su portafogli elettronici in 1–24 ore, Betsson impiega fino a 72 ore con gli stessi metodi e 4–9 giorni lavorativi con carte e bonifico, mentre AdmiralBet richiede 2–5 giorni anche per PayPal. Netwin applica una commissione dell’1% su Skrill e AdmiralBet 1 € su Postepay e 1,50 € su bonifico. Nessuno dei sette accetta criptovalute.
Azzurri Limited, società maltese del gruppo Betsson, gestisce la concessione ADM n. 16027 dal 2024. Il marchio esiste dal 2006 e opera in Italia da 2026 con piattaforma rinnovata, 24 sport in palinsesto e percentuale di pagamento medio del 94,69%. L’applicazione è disponibile in versione nativa per iOS e Android. Il bonus raggiunge 2.000 € al 100% del deposito e richiede rigioco x7 sul deposito giocato su multiple da almeno 3 eventi a quota 1,50 ciascuno entro 30 giorni; il Real Bonus scade dopo 7 giorni. Skrill e Neteller sono esclusi dal bonus.
I prelievi con PayPal, Skrill e Neteller avvengono entro 72 ore, mentre carte, Postepay e bonifico impiegano 4–9 giorni lavorativi. Il deposito minimo è 5 €, sufficiente anche per attivare il bonus. Chi cerca percentuale di pagamento elevato e app native trova qui la combinazione migliore, ma i tempi di prelievo sulle carte lo penalizzano rispetto a Marathonbet e Netwin.
Stake Italy S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16017 dal 13/11/2025. Il marchio esiste dal 2017 e si distingue per il palinsesto di 30 sport, il più ampio fra i sette confrontati. Streaming e incasso anticipato sono presenti; manca l’app nativa. Il bonus arriva a 3.000 € al 100% del deposito e richiede rigioco x5 sul deposito su multiple da almeno 4 eventi a quota 1,90 ciascuno; il termine è 7 giorni per la giocata, altri 7 per utilizzare il Real Bonus. La percentuale di pagamento medio è 92,89%, inferiore rispetto a Betsson e Marathonbet.
Carte, PayPal e bonifico pagano in 1–3 giorni lavorativi. Il deposito minimo è 10 €, identico alla soglia del bonus. Le criptovalute non sono disponibili sul dominio italiano, e chi le cercava scopre qui un limite netto. L’ampiezza del palinsesto e il bonus da 3.000 € restano i due elementi distintivi, ma la percentuale di pagamento più basso pesa sulle quote offerte.
Marathonbet Italy S.r.l., del gruppo Marathonbet, gestisce la concessione ADM n. 16050 dal 13/11/2025. Il marchio opera dal 1997, copre 25 sport con percentuale di pagamento medio del 94,00% e offre app native per entrambi i sistemi. Mancano streaming, ippica e sport virtuali. Il bonus raggiunge 1.000 € al 100% del deposito; lo sblocco è progressivo giocando con il saldo reale su multiple da almeno 2 eventi e quota totale 3,00, poi il Real Bonus viene giocato x1 su multiple da 4 eventi entro 7 giorni. La puntata minima è 2 €.
PayPal, Skrill e Neteller pagano in 1–24 ore, il tempo più breve della selezione. Visa e Mastercard impiegano 3–5 giorni lavorativi. Il deposito minimo è 5 €, ma il bonus si attiva a partire da 10 €. La velocità sui portafogli elettronici lo posiziona davanti a tutti gli altri, e la percentuale di pagamento del 94,00% resta competitivo. L’assenza di streaming e ippica riduce però la gamma di funzioni rispetto a Stake e QuiGioco.
Netwin Italia S.p.A., del gruppo RB Holding, opera dal 2012 e detiene la concessione ADM n. 16035 dal 13/11/2025. Il palinsesto copre 25 sport, inclusi ippica e virtuali, con percentuale di pagamento medio del 94,15%. Manca lo streaming, presente invece su cinque degli altri sei operatori. L’app è nativa per iOS e Android. Il bonus arriva a 100 € al 100% del deposito e richiede rigioco x3 sul deposito su multiple da almeno 3 eventi a quota 2,00 ciascuno e quota totale 10,00; il Real Bonus viene giocato x1 su multiple da 4 eventi a quota 1,50 e totale 5,00, tutto entro 7 giorni.
Il deposito minimo varia da 0,50 € con scratch card fino a 20 € con PayPal; per attivare il bonus servono 20 €. PayPal paga in 1–2 giorni, Skrill e Paysafecard entro 72 ore, carte e bonifico entro 7 giorni. Skrill applica una commissione dell’1% e Paysafecard del 10% sui depositi. Il rigioco x3 è il più basso fra i bonus che chiedono più di un giro del deposito, e la percentuale di pagamento medio del 94,15% lo pone secondo solo a Betsson. L’assenza di streaming e le commissioni su Skrill e Paysafecard sono i due costi nascosti.
HBG On Line Gaming S.r.l., del gruppo Novomatic, gestisce la concessione ADM n. 16015 dal 13/11/2025. Il marchio esiste dal 2000, copre 23 sport e offre Totocalcio, ippica e virtuali. Streaming, incasso anticipato e app native sono presenti. La percentuale di pagamento medio è 92,60%, il più basso della selezione. L’offerta di benvenuto raggiunge 50 € al 100% del deposito; l’intero deposito va giocato su multiple da 3 eventi a quota 1,40 entro 7 giorni, poi il bonus x1 su multiple da 6 eventi alle stesse condizioni entro altri 7 giorni.
Visa, Mastercard, PayPal, Skrill e Postepay pagano in 24–48 ore, bonifico in 2–7 giorni lavorativi. Il deposito minimo è 5 €, ma il bonus si attiva a partire da 10 €. Apple Pay non è disponibile, e la chat dal vivo è assente. La combinazione di streaming, Totocalcio e app native lo distingue, ma la percentuale di pagamento del 92,60% abbassa le quote rispetto agli altri sei operatori.
VinciTu S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16031 dal 13/11/2025. Il palinsesto copre 19 sport, il numero più basso della selezione, ma include ippica, virtuali ed punta e banca. Streaming, incasso anticipato e app native sono presenti. La percentuale di pagamento medio è 92,85%. L’offerta parte da 20 € senza deposito con SPID, rigioco x10 sul bonus su multiple da 4 eventi a quota 1,50 entro 5 giorni, poi 50% fino a 200 € con deposito minimo 20 € entro 7 giorni; il deposito va giocato x1 su multiple da 3 eventi a quota 1,80, il Real Bonus alle stesse condizioni entro 5 giorni.
Visa, Mastercard, PayPal, Skrill, Postepay e Nuvei pagano in 24–48 ore, Elektra in 2–3 giorni, bonifico in 2–5 giorni lavorativi con commissione di 3,50 €. Il prelievo minimo parte da 1 € secondo il metodo. Il punta e banca lo distingue da tutti gli altri, e il bonus senza deposito con SPID è un’esclusiva. Il palinsesto ristretto a 19 sport, il rigioco x10 sul Fun Bonus e la commissione su bonifico sono i tre limiti.
Admiral Bet S.r.l., del gruppo Novomatic, è presente in Italia dal 2012 e gestisce la concessione ADM n. 16048 dal 13/11/2025. Il palinsesto copre 24 sport, inclusi ippica e virtuali, con percentuale di pagamento medio del 93,15%. Streaming, incasso anticipato e app native sono presenti. Sul benvenuto il tetto sale a 5.000 € al 50% del deposito, con rigioco x6 sul deposito su multiple da almeno 3 eventi a quota 2,00 ciascuno; il Real Bonus viene giocato x1 con quota totale 2,00, tutto entro 7 giorni. Skrill è escluso dal bonus. La puntata minima è 1 € con incrementi di 0,05 €.
PayPal, Skrill e Neteller pagano in 2–5 giorni lavorativi, Visa in 3–5 giorni, Postepay in 7 giorni con commissione di 1 €, bonifico in 2–5 giorni con commissione di 1,50 €. Il deposito minimo varia da 5 a 10 € secondo il metodo; per attivare il bonus servono 20 €. Il tetto di 5.000 € è il più alto della selezione, ma la percentuale del 50% dimezza l’importo riconosciuto rispetto agli altri sei operatori, e il rigioco x6 con quota minima 2,00 alza il costo effettivo del bonus. Le commissioni su Postepay, bonifico e Poste Italiane aggiungono un terzo livello di costo nascosto.
Le commissioni compaiono nel riepilogo del prelievo, mentre il costo incorporato nelle quote non compare da nessuna parte. Per misurarlo, nei nuovi siti di scommesse sportive con concessione ADM vanno letti insieme tre dati: quante discipline offre il palinsesto, se le partite si possono seguire in video e quanto restituisce in media ogni euro giocato. Fra questi sette operatori i palinsesti vanno da 19 a 30 sport, lo streaming manca su due e la percentuale di pagamento medio oscilla fra il 92,60% e il 94,69%. Sulla singola giocata la distanza sembra trascurabile. Su un anno di scommesse diventa una cifra.
Preso da solo, il numero di sport dice poco. Stake arriva a 30 discipline e include motori ed eSport, il palinsesto più ampio del gruppo. All’estremo opposto VinciTu si ferma a 19, eppure tiene ippica e virtuali ed è l’unico dei sette a proporre l’punta e banca, cioè la possibilità di scommettere contro altri giocatori anziché contro il banco. Marathonbet ne conta 25, senza ippica né virtuali; Netwin, con lo stesso totale, li ha entrambi. QuiGioco, con 23 sport, aggiunge il Totocalcio. Chi gioca sui cavalli scarta Marathonbet prima ancora di guardare le quote.
La diretta video c’è su cinque operatori su sette: Stake, QuiGioco, Betsson, VinciTu e AdmiralBet. Netwin e Marathonbet accettano scommesse dal vivo e offrono l’incasso anticipato, senza però immagini. Netwin ripiega sulle infografiche, una rappresentazione grafica dell’azione che non equivale a vedere la partita. Per chi punta a gara in corso, scegliere uno di questi due significa decidere su un rigore o su un break senza averlo visto con i propri occhi.
La percentuale di pagamento medio indica la parte di ogni 100 € puntati che, in media, torna allo scommettitore; il resto è il margine dell’operatore. Fra il 92,60% di QuiGioco e il 94,69% di Betsson corrono 2,09 punti percentuali. Il conto è semplice. Su 1.000 € giocati nell’arco di una stagione, a quote medie del palinsesto, il rendimento atteso è di 926,00 € su QuiGioco e di 946,90 € su Betsson, con 20,90 € di differenza. Visto dal lato del margine, il 7,40% trattenuto da QuiGioco supera di circa il 39% il 5,31% di Betsson.
Messi uno accanto all’altro, percentuale di pagamento e streaming tirano in direzioni opposte. I cinque operatori con diretta video hanno una percentuale di pagamento medio del 93,24%; Netwin e Marathonbet, che ne sono privi, arrivano al 94,08% e occupano secondo e terzo posto dopo Betsson, con il 94,15% e il 94,00%. Betsson è l’unico a tenere insieme video e percentuale di pagamento oltre il 94%. Stake, con il palinsesto più ampio e lo streaming, paga il pacchetto con un 92,89% che lo lascia 1,80 punti percentuali sotto Betsson, e non ha un’app nativa, a differenza degli altri sei.
Per ciascun operatore contano cinque voci: ampiezza del palinsesto, percentuale di pagamento medio, diretta video, incasso anticipato e applicazione. Sull’incasso anticipato non c’è partita, perché lo offrono tutti e sette e la voce non distingue un operatore dall’altro. Le differenze reali stanno nelle colonne di sport, percentuale di pagamento e streaming, oltre che nell’app, assente solo su Stake.
| Operatore | Sport | Percentuale di pagamento medio | Streaming | Incasso anticipato | App nativa |
|---|---|---|---|---|---|
| Betsson | 24 | 94,69% | Sì | Sì | iOS e Android |
| Stake | 30 | 92,89% | Sì | Sì | No |
| Marathonbet | 25 | 94,00% | No | Sì | iOS e Android |
| Netwin | 25 | 94,15% | No | Sì | iOS e Android |
| QuiGioco | 23 | 92,60% | Sì | Sì | iOS e Android |
| VinciTu | 19 | 92,85% | Sì | Sì | iOS e Android |
| AdmiralBet | 24 | 93,15% | Sì | Sì | iOS e Android |
Ne esce una lettura per profilo di scommettitore. Per chi segue le partite in video e vuole il margine più basso, Betsson resta la sola combinazione disponibile fra i sette, con il limite dei prelievi su carte, Postepay e bonifico in 4–9 giorni lavorativi. Chi scommette prima del fischio d’inizio e non ha bisogno delle immagini trova su Netwin e Marathonbet una percentuale di pagamento sopra il 94% e app native su entrambi i sistemi. Stake conviene a chi cerca motori o eSport, a patto di accettare un rendimento più basso e il solo sito per dispositivi mobili.

Lo stesso profilo decide come leggere l’offerta di benvenuto. Nei bonus scommesse dei siti nuovi la cifra in vetrina oscilla fra i 50 € di QuiGioco e i 5.000 € di AdmiralBet, ma il tetto dice poco sul valore reale. Contano tre cose: quanto si deve giocare per sbloccare il credito, entro quanti giorni e con quali multiple. Il rigioco è il multiplo da giocare prima che il bonus diventi utilizzabile, e quasi tutti i sette lo calcolano sul deposito. Ogni euro rigiocato lascia all’operatore una quota di margine, quindi più giri si chiedono, meno resta in tasca.
Il tetto inganna. Per ottenere i 5.000 € di AdmiralBet, con un bonus del 50%, servono 10.000 € di deposito e un rigioco di 6x, cioè 60.000 € di giocato in 7 giorni su multiple da almeno tre eventi a quota 2,00 ciascuno. Sono oltre 8.500 € di scommesse al giorno. Con una percentuale di pagamento ipotizzato al 95%, la perdita attesa su quel volume è di 3.000 €, e del bonus nominale restano circa 2.000 € di valore. Stake e Betsson chiedono meno, ma su cifre comparabili: il tetto da 3.000 € di Stake impone 15.000 € di giocato in 7 giorni, quello da 2.000 € di Betsson 14.000 € in 30. Per chi ha un rapporto difficile con il gioco, un obiettivo di volume con il cronometro che corre è la spinta da evitare per prima.
Le condizioni dei sette bonus di benvenuto non si confrontano a colpo d’occhio, perché ogni operatore combina in modo diverso moltiplicatore, struttura della multipla e scadenza. Messe in fila, le differenze diventano leggibili.
| Operatore | Bonus | Deposito minimo | Rigioco | Multipla richiesta | Scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| Betsson | 100% fino a 2.000 € | 5 € | 7x sul deposito | 3 eventi, quota 1,50 | 30 giorni |
| Stake | 100% fino a 3.000 € | 10 € | 5x sul deposito | 4 eventi, quota 1,90 ciascuno | 7 giorni |
| Marathonbet | 100% fino a 1.000 € | 10 € | sblocco progressivo | 2 eventi, quota totale 3,00 | 30 giorni |
| Netwin | 100% fino a 100 € | 20 € | 3x sul deposito | 3 eventi a 2,00, totale 10,00 | 7 giorni |
| QuiGioco | 100% fino a 50 € | 10 € | 1x sul deposito | 3 eventi, quota 1,40 | 7 giorni |
| VinciTu | 50% fino a 200 € | 20 € | 1x sul deposito | 3 eventi, quota 1,80 | 7 giorni |
| AdmiralBet | 50% fino a 5.000 € | 20 € | 6x sul deposito | 3 eventi, quota 2,00 ciascuno | 7 giorni |
QuiGioco e VinciTu hanno le richieste più leggere, con il deposito da giocare una sola volta, ma i tetti bassi lo compensano. Su VinciTu il 50% porta ai 200 € massimi solo con 400 € di deposito. QuiGioco aggiunge una seconda fase: il bonus va rigiocato una volta su multiple da sei eventi a quota 1,40, cioè almeno 7,53 di quota totale, entro altri 7 giorni. Betsson concede la quota minima più bassa e 30 giorni di tempo, però il suo 7x è il moltiplicatore più alto della tabella. Marathonbet offre la struttura più morbida, due soli eventi e 30 giorni, con lo sblocco che procede a rate sul saldo reale. Pesa poi il metodo di pagamento: Skrill e Neteller non attivano il bonus su Betsson, Skrill non lo attiva su AdmiralBet.
Il confronto più istruttivo è fra Stake e Netwin, perché con una somma piccola il tetto esce dal calcolo e resta solo il rigioco. Con 50 € di deposito entrambi i bonus arrivano a 50 €, e la differenza viene tutta dal volume richiesto.
Deposito di 50 € su entrambi i siti. Il bonus del 100% vale 50 €: il tetto di Stake è 3.000 €, quello di Netwin 100 €, quindi nessuno dei due limita la somma.
Stake chiede un rigioco di 5x sul deposito: 50 × 5 = 250 € di giocato. Netwin chiede 3x: 50 × 3 = 150 €.
Con una percentuale di pagamento ipotizzato al 95%, ogni euro giocato restituisce in media 0,95 €. La perdita attesa è il 5% del giocato: 12,50 € su Stake, 7,50 € su Netwin.
Sottratta la perdita attesa dal bonus, il valore netto stimato è di 37,50 € su Stake e di 42,50 € su Netwin. A parità di bonus, il rigioco più basso vale 5 € in più.
Il 95% è un’ipotesi generosa per entrambi: la percentuale di pagamento medio dichiarato è del 92,89% su Stake e del 94,15% su Netwin. Pesa di più la struttura delle multiple, dove i margini delle singole selezioni si moltiplicano fra loro. Con quattro eventi al 95% il rendimento atteso scende all’81,45%, con tre all’85,74%. Rifatto così, il conto lascia a Stake 3,63 € di valore su 250 € di giocato e a Netwin 28,61 € su 150 €, e lo scarto passa da 5 € a circa 25 €. Netwin nasconde comunque un vincolo: tre eventi a quota 2,00 danno 8,00, sotto il totale di 10,00 richiesto. Servono selezioni intorno a 2,16 di media, o un quarto evento che riporta il margine ai livelli di Stake.
Fra i nuovi siti scommesse con bonus senza deposito, VinciTu è l’unico dei sette a proporne uno: 20 € di Fun Bonus con registrazione tramite SPID. «Senza deposito» non vuol dire senza giocato. Il rigioco di 10x sul bonus chiede 200 € di scommesse in 5 giorni, su multiple da quattro eventi a quota 1,50, cioè almeno 5,06 di quota totale. Sullo stesso schema a quattro selezioni al 95%, la perdita attesa sui 200 € è di circa 37 € e supera il credito stesso. Il valore atteso dei 20 € si avvicina quindi allo zero, e l’offerta va letta per quello che è: un modo per provare la piattaforma senza mettere denaro proprio.
Con tutti i suoi limiti, il Fun Bonus di VinciTu si gioca su un dominio legato alla concessione ADM n. 16031. Proprio questo manca ai nuovi siti scommesse non AAMS, cioè ai portali privi di concessione ADM. Il prelievo del 24,5% sulla differenza fra giocato e vinto grava sul concessionario e finisce per pesare su quote e bonus. Un sito fuori concessione non è tenuto né a quella tassa né alle regole che la accompagnano, e sulla carta può quindi promettere di più. Quello che toglie in cambio va messo sul conto con la stessa cura riservata al rigioco.
La prima cosa che si perde è il RUA, lo strumento con cui ci si autoesclude dai siti con concessione. Senza concessione ADM non c’è accesso al RUA, quindi un’autoesclusione resta valida soltanto dentro il perimetro dei concessionari. Chi ha chiesto di essere escluso proprio perché il gioco gli stava sfuggendo di mano trova nei siti non ADM l’unico luogo dove quella scelta non ha effetto. La protezione finisce lì. Per uno scommettitore che si sta difendendo da sé stesso, è un difetto che nessun bonus compensa.
ADM ha ordinato il blocco di 190 domini con un provvedimento registrato il 5 agosto 2026. Più del numero conta la meccanica: un dominio bloccato può diventare irraggiungibile mentre sul conto c’è ancora un saldo, e recuperarlo dipende soltanto da chi gestisce il sito. Dopo il riordino ogni concessione corrisponde a un solo dominio. Ne discende che un indirizzo assente dal registro ADM non diventa legale perché è recente. Fra i siti scommesse non AAMS nuovi, la novità del nome non dice niente sulla tutela del giocatore.
Le scommesse crypto sui nuovi siti seguono lo stesso confine. Nessuno dei sette operatori accetta criptovalute, quindi un portale che propone di depositare e giocare in crypto non coincide con nessuno di loro. Carte, Postepay, PayPal, Skrill e bonifico sono metodi intestati al titolare del conto di gioco. Su un sito che accetta solo criptovalute il denaro esce da quel circuito, e insieme a esso sparisce il collegamento verificabile fra chi deposita e chi dovrebbe essere pagato.
Il rischio concreto emerge nel momento della contestazione. Una vincita annullata, un bonus revocato o un conto sospeso vengono decisi secondo i termini scritti dal sito stesso, senza un’autorità che ne controlli l’applicazione. Condizioni più generose di quelle dei concessionari valgono quindi solo finché l’operatore sceglie di rispettarle.
No, nessuno dei sette operatori le accetta, e Stake precisa che in Italia le criptovalute non sono disponibili. Per depositare restano carte, Postepay, PayPal, Skrill, Neteller e bonifico, con Apple Pay e Google Pay su diversi operatori, utilizzabili però solo in deposito e mai per il prelievo.

Ogni concessione ADM rilasciata dal 13/11/2025 corrisponde a un solo dominio, e questo vuol dire che un operatore legale ha un indirizzo web unico, registrato nel suo provvedimento di concessione e controllabile nel registro pubblico ADM. Un sito che si presenta come nuovo ma opera su un dominio diverso da quello del concessionario, o che clona la grafica di un marchio conosciuto su un altro indirizzo, non ha titolo a raccogliere scommesse in Italia. Il footer del sito deve riportare ragione sociale, partita IVA, sede legale e numero di concessione: quei dati vanno confrontati con il registro ADM prima di depositare qualsiasi cifra.
Se società e indirizzo non coincidono con quelli del registro, il sito non è legale. Nemmeno l’uso di un logo noto dà alcuna garanzia: il phishing funziona proprio così.
Il RUA consente al giocatore di chiudersi fuori da tutti i siti ADM, da un singolo concessionario o da una categoria di gioco: scommesse, casinò o poker. L’autoesclusione temporanea dura fino a 270 giorni e non può essere revocata prima della scadenza. Quella indefinita è revocabile solo dopo almeno 9 mesi. Chi si autoesclude non può più registrarsi né depositare durante il periodo di blocco; i concessionari rifiutano l’accesso consultando il RUA, e un tentativo di aggirare la misura rimane tracciato.
Il footer deve contenere ragione sociale, sede legale, partita IVA e numero di concessione. Quei dati si confrontano con il registro pubblico ADM, dove ogni concessionario ha un solo dominio autorizzato.
L’iscrizione al RUA blocca l’accesso ai siti ADM per un periodo scelto dal giocatore. L’autoesclusione temporanea arriva a 270 giorni senza possibilità di revoca anticipata; quella indefinita è revocabile solo dopo almeno 9 mesi.
Dopo il riordino del 2025 un «nuovo» sito scommesse ADM è quasi sempre un marchio già visto, ora con una concessione fresca e una piattaforma rifatta. La novità vera sta nei dettagli: streaming su cinque operatori su sette, percentuale di pagamento che va dal 92,60% di QuiGioco al 94,69% di Betsson, app native ovunque tranne che su Stake. Il palinsesto più ampio è quello di Stake con 30 sport, il più stretto quello di VinciTu con 19. Marathonbet e Netwin non trasmettono partite in diretta.
Sul fronte dei bonus il tetto più alto è quello di AdmiralBet, che offre il 50% fino a 5.000 € con rigioco x6 e quota minima 2,00, mentre fra i bonus con più giri sul deposito il rigioco più leggero è quello di Netwin, x3. Con deposito e bonus di 50 € e percentuale di pagamento ipotizzato al 95%, Stake chiede 250 € di giocato e Netwin 150 €, per un valore netto stimato rispettivamente di 37,50 € e 42,50 €. Il tetto conta meno del rigioco quando il deposito è contenuto.
I prelievi più veloci sono quelli di Marathonbet, che accredita PayPal, Skrill e Neteller in 1–24 ore, seguita da Betsson con 72 ore sui portafogli elettronici. Le carte e il bonifico portano i tempi a 4–9 giorni su Betsson e fino a 7 su Netwin. Alcuni metodi hanno commissioni: Netwin applica l’1% su Skrill, VinciTu 3,50 € sul bonifico, AdmiralBet 1 € su Postepay e 1,50 € sul bonifico.
Nessuno dei sette operatori accetta criptovalute. La licenza ADM vincola ai metodi tradizionali e al RUA, ma esclude Bitcoin, Ethereum e stablecoin. Un giocatore che deposita 100 € al mese e punta mediamente a quota 2,00 genererà circa 1.200 € di giocato annuo. Con percentuale di pagamento al 94%, la perdita attesa è di 72 €. Con percentuale di pagamento al 92,60% sale a 88,80 €. La differenza fra il migliore e il peggiore operatore di questa selezione costa quindi 16,80 € all’anno su quel profilo.
A questo si aggiunge la tassazione sulle vincite superiori a 500 €, che colpisce al 24,5% l’intero importo vinto. Una multipla che paga 600 € da una giocata di 20 € viene ridotta a 453 € dopo la ritenuta di 147 €. Il margine dell’operatore non cambia, ma il ritorno per il giocatore sì.